MEDITAZIONE E PENSIERI

La mente razionale ci è molto utile a risolvere problemi, e per raggiungere i nostri obiettivi nella vita quotidiana. Attraverso l’analisi, il giudizio è il confronto trova sempre le soluzioni migliori, per quello che riguarda il mondo esterno. E questo funziona benissimo quando lavoriamo in un campo certo. Basta vedere le cose meravigliose (e magari, a volte spaventose), che l’essere umano è in grado di creare.

Ma la mente vuole adottare gli stessi criteri anche quando si tratta del nostro mondo interiore, della nostra felicità, e/o dei nostri desideri per il futuro. Cioè in un campo completamente incerto. Continua a“ruminare“su quello che non va, e su quello che dovrebbe essere, ma che ora non è; cercando poi le soluzioni. Questo non solo non risolve i nostri problemi, ma spesso, li peggiora.

Piano, piano, imparando ad osservare, quello che è nel momento presente, e ascoltando i nostri stati d’animo e i nostri pensieri, nel momento che in cui si manifestano, senza giudicare; riusciremo ad attingere alle risorse più ampie e profonde di noi stessi.

La mente ha il compito di pensare. E’naturale. Non possiamo impedire che salti nel passato o nel futuro, cercando continuamente soluzioni per tutte le cose. Ma se seguiamo il suo flusso incessante, anche noi saremo immersi nel passato o nel futuro, e ci allontaneremo dall’unica realtà possibile. L’unica che possiamo vivere direttamente, ossia, il momento presente.

Sforzandoci a stabilizzare o a calmare la mente, non faremo altro che agitarla.

Nella meditazione non ci dovrebbe essere nessuno sforzo, e nessun desiderio di ottenere un certo risultato. Semplicemente, prestiamo attenzione a ciò che è. Illuminiamo con la luce della consapevolezza quello che percepiamo o pensiamo in questo esatto momento, con curiosità, senza indagare o valutare.

Con la pratica costante della meditazione possiamo abituare la mente a famigliarizzarsi con questo stato di presenza consapevole. In questo modo saremo noi a scegliere quando è più funzionale attingere alle memorie o ipotizzare eventi, e quando invece è sufficiente rimanere osservatori nel qui e ora, e ascoltare le intuizioni che ci arrivano, senza i nostri condizionamenti. Così, per vivere ogni momento pienamente.

I pensieri non hanno vita propria. Quando togli loro l’attenzione, scompaiono, e lasciano spazio al puro essere.

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